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CONF.A.I.L.
Confederazione Autonoma
Italiana del Lavoro

Notizie Aggiornamenti e Novità


Notizia 28/11/2022

Oggi alle 15 si svolgeranno a Ferruzzano (RC) le esequie del nostro amico e collega Antonello Morabito.








Notizia 24/10/2022

COMUNICATO STAMPA NUOVO GOVERNO GIORGIA MELONI


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Notizia 18/10/2022

LA FAISA-CONFAIL RECLAMA NUOVE RISORSE E SICUREZZA PER LE AZIENDE TPL


Napoli, 18/10/2022

La fotografia del Trasporto Pubblico Locale, sul profilo Nazionale, desta sconcerto e preoccupazione;un servizio essenziale garantito dalla Costituzione Italiana, che senza i dovuti fondi, potrebbe svelare, in un imminente futuro, un quadro drammatico.
La mancanza dei ristori, quelli previsti per le aziende di Trasporto dal Governo Centrale, ad oggi non risultano ancora erogati e quindi non esigibili, e lo scenario che si sta presentando, se non si provvederà nell’immediato, sarà malagiato, trasportando il TPL verso tempi angosciosi.
Il duro colpo inferto, prima dalla pandemia da COVID, che ha portato, quale grave danno economico, alla mancanza di proventi derivanti da ricavi da traffico, e poi dalla guerra in Ucraina con l’aumento esponenziale di Luce e Gas, stanno per collassare e inginocchiare il Trasporto Pubblico Locale,trascinandolo in un vortice dal quale sarebbe difficile uscire, mettendo a rischio non solo posti di
lavoro ma la mobilità degli Italiani.
Per questo chiediamo al nuovo Governo di essere incisivo nell’aiutare tangibilmente le aziende del TPL in modo da renderle non vulnerabili alla crisi. Un atto dovuto per la mobilità del Popolo Italiano.
Occorrono nuove risorse da investire ma bisogna anche investire sulla sicurezza delle città e deilavoratori; fattore necessario e fondamentale.
È all’ordine del giorno sentire e leggere, sulle principali testate mass-media, di aggressioni a un autista, come ad un macchinista, o ad un operatore di front-line, aggressioni che hanno anche portato alla morte, ma non si legge mai che qualcuno si prende l’onere di arginare la violenza.
Si organizzano Tavoli Prefettizi, vertici ai Comuni, alle Regioni o anche vertici Nazionali, ma il problema c’è, e ci sarà sempre. Senza l’adozione di un progetto importante atto a divenire un vero e proprio deterrente contro le aggressioni, ci sarà sempre da parte di questi Lavoratori la paura di andare a lavorare senza sapere cosa potrebbe succedere durante le proprie ore di servizio.
Anche sul profilo legale e normativo a tutt’oggi non si è registrato alcun intervento a tutela del Personale front line autoferrotranviere da parte del legislatore con specifici provvedimenti indirizzati a prevenire e scoraggiare le aggressioni al Personale dei mezzi pubblici, per questo riteniamo importante che gli operatori del settore, debbano essere investiti della carica di PUBBLICO UFFICIALE, a garanzia di pene più severe ma soprattutto certe verso coloro che non hanno alcun rispetto nei confronti di chi, con estrema dedizione al lavoro, dimostrata soprattutto nella fase
pandemica, va a lavoro per la necessità, il bene e il benessere comune e della comunità.

Distinti saluti.

Il Segretario Nazionale
    FAISA-CONFAIL

Dott. Domenico De Sena








Notizia 12/10/2022

Protesta della FAISA-CONFAIL


Cambio della guardia al governo e tra le priorità da affrontare c’è il lavoro, il caro bollette e la crisi energetica. Un impegno non indifferente per chi guiderà il Paese. Sono giorni di manifestazioni su più fronti e il Segretario Nazionale della Confail Domenico De Sena rilascia alcune considerazioni nell’intervista in esclusiva per persemprenews.
Cambia il governo e si mobilitano manifestanti per protestare contro le politiche del lavoro finora risultate inefficaci, cosa ne pensa?
“Penso e mi auguro che il nuovo governo faccia qualcosa di concreto per rispondere alle esigenze dei lavoratori affinché tutti possano vivere con dignità e tranquillità. La crisi energetica, i salari bassi e la chiusura di diverse attività commerciali stanno creando i nuovi poveri. Quanto alle manifestazioni sulla necessità di prendere provvedimenti in tal senso, ricordo che l’organizzazione sindacale Confail, si batte da tempo per i diritti dei lavoratori con lettere alle istituzioni, comunicati, vertenze ma spesso siamo stati lasciati soli e inascoltati da parte delle istituzioni. Le nostre battaglie non finiranno ma chiediamo al governo più ascolto in quanto rappresentanti di lavoratori alla pari di altri sindacati.”

Il prossimo 28 ottobre ci sarà una manifestazione a Napoli per la pace in Ucraina, si teme una guerra nucleare, che impatto avrà?
“Apprezzo l’iniziativa ma credo che bisognava muoversi prima. Così come nel lavoro, anche per gli eventi che ci circondano, il tempismo è fondamentale. Bisogna adottare politiche di sensibilizzazione mirate per affrontare i problemi. Non sono un veggente nè tantomeno voglio minimizzare i problemi ma spesso capita che ci si adagia stando un passo indietro.
Come rappresentante della Confail, è molto attento anche nel sociale e negli ultimi giorni ha mostrato solidarietà nei riguardi delle ragazze iraniane uccise, quanto crede nella solidarietà a distanza?
“Credo al principio della solidarietà come elemento fondante su cui ruotano i rapporti umani. Mi sento di dover esprimere vicinanza ai familiari delle ragazze, per etica, per dovere e per dare dignità al mio ruolo. Non possiamo risolvere tutto alzando la voce ma l’indifferenza ucciderebbe due volte.”






Notizia 22/9/2022

Caro energia, De Sena: “Trasporti e posti di lavoro a rischio”


Il segretario nazionale della Confail-Faisa Domenico De Sena , in un’intervista esclusiva a Per Sempre News dichiara:
La Confail-Faisa è molto presente sul territorio campano e sensibile alle problematiche che stanno affliggendo il nostro paese, De Sena raccoglie quotidianamente richieste di aiuto e di soluzioni per ovviare all’impennata dei costi. E in particolare delle bollette che potrebbero comportare il reale rischio chiusura per numerose attività. “Ho dedicato la mia vita alla politica e al sindacato. Motivo per il quale mi sento molto vicino alla gente soprattutto in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo. Numerosi sono i piccoli imprenditori che chiedono conforto o soluzioni. Al momento non mi sento di poter dire che esiste una soluzione nell’immediato. L’aumento del costo energetico era previsto ancor prima che scoppiasse la guerra in Ucraina, era già annunciato. Una cosa è certa, la politica non può e non deve essere indifferente a queste problematiche. Ha il dovere di analizzare tutte le possibili alternative per non gettare nel baratro l’economia nel nostro paese”
Nonostante la crisi però gli italiani non si mobilitano. Non utilizzano misure drastiche come accade in altri paesi d’Europa, pensa che prima o poi succederà?
“Non è ancora successo perché un buon 60% della popolazione resiste ancora ma ben presto, presumibilmente entro gennaio, si toccherà il fondo e non escludo che possano verificarsi ribellioni estreme”.
La crisi non esclude il settore dei servizi pubblici tra cui la sanità e in particolare i trasporti, quali ripercussioni possono verificarsi a scapito dei cittadini?
“Parliamo in questo caso di cifre ancora più astronomiche. Solo nel trasporto ferroviario locale da costi di un milione e trecentomila euro si è passati oggi a costi che arrivano a tre milioni e settecento euro ma senza alternative come potremo garantire i servizi ai cittadini e non solo, i primi tagli coinvolgeranno i posti di lavoro… Ben memori di un trascorso in tempi di pandemia”.
Intanto per sopravvivere i produttori e commercianti sono costretti ad aumentare i prezzi dei beni di prima necessità?
“Inevitabilmente è quello che sta accadendo, è un serpente che si mangia la coda. Il problema che non si sono verificati aumenti di stipendio significativi per impattare il caro-prezzi. Pochi euro annui percepiti in busta paga e nulla per chi prende già una pensione minima. Una vergogna, per non parlare di tutti i bonus che il governo garantisce di elargire. C’è chi è ancora in attesa di percepire il bonus Covid e chissà se lo vedrà”.
Una situazione critica alla vigilia delle prossime elezioni, qual è secondo lei lo stato d’animo?
“Un sentimento di sfiducia. I politici pensano a fare propaganda e a coalizzarsi, se la cantano e se la suonano a cospetto di un popolo che in questo momento è affossato da problematiche gravi. Mi auguro che il popolo vada ugualmente a votare non per dovere ma perché è fondamentale la partecipazione e il coinvolgimento di tutti in una democrazia che si rispetti. I rappresentanti eletti devono essere lo specchio dei cittadini, calarsi nella loro quotidianità con presenza e vicinanza. Me lo auguro ma la preoccupazione è tanta”.






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